area di Kamaila - Sharing Life

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area di Kamaila

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L'AREA PILOTA DI KAMAILA
A 55 chilometri circa da Lusaka, nel cuore della Foresta di Karubwe, nel distretto di Chibombo, si trova l’Area Pilota di Kamaila. Area agricola e rurale, devastata dallo sfruttamento illegale del legno di Mukwa ed Eucalipto, che tutt’oggi rappresenta una delle principali voci di sostentamento per la popolazione locale, l’area di Kamaila è afflitta da due problemi: povertà ed HIV. Tuttavia, le potenzialità dell’area sono enormi. Nelle numerose radure sono stati costruiti insediamenti (case con piccoli orti), che hanno dato vita ai diversi villaggi. Il centro dell’intera area è la collina di Kamaila, in prossimità della quale si trova la Kamaila Upper Basic School, il villaggio, il piccolo mercato ortofrutticolo e due bar. Nei villaggi circostanti l’attività prevalente è un’agricoltura di sussistenza, mentre i più agiati posseggono capi di bestiame. Buona parte della popolazione trova impiego nelle fattorie presenti nell’area. Nell’Area Pilota di Kamaila Sharing Life progetta l’implementazione della strategia UTTTAC (programma medico-sanitario, programma educativo, piani di water sanitation, comunicazione, rilancio infrastrutturale, trasparenza sul campo).

IL CENSIMENTO REALIZZATO DA SHARING LIFE
Un team di 4 giovani ragazzi, coadiuvato dal team di Sharing Life, ha concluso nel 2011 un censimento demografico, schedando i quasi 10.000 abitanti residenti nei diversi villaggi e nelle fattorie dell’intera area di Kamaila. Il censimento è servito ad identificare quel target di 14/49enni che si sottoporrà volontariamente ai test HIV e MTS (Malattie Sessualmente Trasmissibili), e a cui verrà fornito trattamento antiretrovirale e antibiotico. Se vuoi consultare i dati completi del censimento clicca qui.

Nell’area Pilota di Kamaila vivono 9171 persone, censite da Sharing Life nel 2011, così distribuite:

• 1454 nel villaggio di Katete
• 3136 nel villaggio di Mayota
• 2958 nel villaggio di Kalimasenga
• 172 nel villaggio di Kamaila
• 86 all’interno della Ivandale Farm
• 498 all’interno della Shelley Midway e JP Farm
• 605 all’interno della Krige Farm
• 22 all’interno dell’Orfanotrofio di Upeme
• 240 all’interno del Protea Lodge

La religione della pressoché totalità della popolazione è quella cristiano-cattolica, la lingua locale parlata è il Nianja (l’inglese è comunque parlato da tutti). L’età media è molto bassa (<50 anni), l’accesso alle cure mediche è ad oggi il principale problema che affligge le comunità locali. La popolazione è mite e accogliente, e vive a cavallo tra passato e tradizione, e modernità: i giovani hanno cellulari, molto seguite sono le mode musicali, le tendenze giovanili sono alimentate dalla frequenza dei viaggi in città.

GLI OBIETTIVI NELL'AREA PILOTA DI KAMAILA
Nell'Area pilota Sharing Life si propone di affrontare i seguenti problemi:

AIDS
Il 20% della popolazione è sieropositiva, con picchi del 25-30%; senza risorse economiche, e senza una clinica a meno di 25 Km, l’AIDS condanna decine di vittime ogni anno. Niente, in queste condizioni, fermerà il diffondersi del virus.

MTS (Malattie Sessualmente Trasmesse)
Con punte di prevalenza dell’80%, rappresentano un formidabile cofattore di diffusione dell’HIV, per via delle infiammazioni genitali che comportano; senza antibiotici (non vi sono cliniche, non vi sono i mezzi per raggiungerle), senza educazione e senza informazione, difficile arrestarne la diffusione.

DISINFORMAZIONE
Pregiudizio, miscredenza, isolamento ed emarginazione nascono spesso dalla mancanza di informazione. La scuola, da sola, non basta, anche per via dei tassi di abbandono scolastico particolarmente alti e di programmi educative inadeguati alla prevenzione dell’HIV/AIDS.



MANCANZA DI STRUTTURE MEDICHE

La più grande mancanza infrastrutturale dell’area; cure mediche di base salverebbero ogni anno decine di vite; HIV e malaria, nei villaggi, sono due fantasmi apparentemente impossibili da curare. Test HIV e trattamento Antiretrovirale sarebbero possibili solo se esistesse una clinica.

MANCANZA DI INFRASTUTTURE EDUCATIVE ADEGUATE
Due dati solamente bastano a descrivere la situazione: 1.015 studenti per soli 17 insegnanti; la Kamaila Upper Basic School lamenta la mancanza di aule adeguate, il cui numero andrebbe raddoppiato. Mancano strutture ricreative e sportive, equipaggiamenti informatici, materiale di cancelleria, senza contare che la scuola materna è un locale in condizioni fatiscenti.

VIABILITÀ
Non può esserci sviluppo economico e sociale se prima non c’è sviluppo infrastrutturale; ai sentieri di sabbia andrebbero sostituite strade asfaltate, che non verrebbero scavate e solcate da profonde buche durante la stagione delle piogge. Migliore viabilità significa efficienza, riduzione di tempi e costi, raggiungibilità di ogni punto di ogni villaggio.


 
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