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ISTITUTO PER LA SALUTE DELLA COPPIA
(Two Partners in Health Institute)

In base a ricerche cliniche pre e post HIV, condotte dal nostro gruppo di esperti in Kenya e Uganda e in conformità con parte della letteratura medica e internazionale sulla diffusione del virus dell’AIDS, sappiamo che nei paesi sub-sahariani oltre l’80% della popolazione sessualmente attiva è portatrice di processi infiammatori cronici dell’apparato genitale femminile e maschile.

E’ proprio la presenza delle malattie sessualmente trasmissibili (MTS) a causare un indebolimento dell’integrità della mucosa vaginale , uretrale e glandulare ,permettendo il passaggio di batteri e virus, tra cui ovviamente quello dell’HIV/AIDS.

Tale processo infiammatorio è facilitato da
3 fattori concomitanti:

a) l’assoluta mancanza di igiene intima;
b) l’abitudine culturale a praticare il sesso asciutto (dry sex);
c) le MTS che interessano l’80% della popolazione.

Il nuovo modello, di cui Sharing Life ONLUS si fa promotore, parte dunque dal fatto che le Malattie a Trasmissione Sessuale  sono il fattore principale nella diffusione del virus che ha generato la pandemia HIV/AIDS nell’Africa Sub-sahariana.                                                                         

La nostra risposta a questo flagello è la creazione dell’ ISTITUTO PER LA SALUTE DELLA COPPIA.
Si tratta di una “struttura” integrata dove, alla cura e alla prevenzione dell’HIV/AIDS e delle malattie sessualmente trasmissibili, si affiancherà un continuo processo di educazione, informazione e formazione per ciò che concerne i comportamenti sessuali.


L’Istituto è l’obiettivo principale del progetto di Sharing Life ,anche se tra tutti è quello più a lungo termine! Infatti si prevede di ridurre l’incidenza del virus HIV dal 20% al 4% nel giro di 10-20 anni. Esso dovrà rappresentare un modello adottabile in altri Paesi dell’area per il controllo delle MTS e in particolar modo dell’HIV/AIDS, infatti è stato studiato per agire su comunità di diversa natura e grandezza :da piccoli gruppi fino ad interi paesi (circa 10 milioni di persone). Però la strategia da attuare perché il modello possa essere efficace, è farlo comprendere dalle istituzioni ,prima ancora che dal bambino e dal genitore, per attivare un vero e profondo cambiamento delle attitudini comportamentali. E’ per questo che Sharing Life ONLUS si è rivolta in primis a capi di Stato, Ministri e dirigenti di ONG per l’accettazione.

Non a caso, inoltre,al centro di questo modello vi è la coppia: le ricerche, nonostante provengano da diverse fonti, concordano tutte sul fatto che il 92% delle infezioni HIV/AIDS in Africa derivano da rapporti eterosessuali e non ,come comunemente si crede, da rapporti omosessuali.

I progressi degli ultimi anni ci fanno vedere il nostro obiettivo più vicino: Sharing Life ha infatti firmato un accordo con il governo della Zambia per costruire nel perimetro dell’Ospedale Universitario di Lusaka(UTH: University Teaching Hospital) l’Istituto per la Salute della Coppia.

La logica dell’Istituto è quella di prendersi carico di tutte le problematiche relative alla salute e alla crescita della coppia e della famiglia che da essa viene generata. In questo contesto la Salute della Mente (istruzione,informazione ,formazione) viene sostenuta alla stessa maniera dalla Salute del Corpo e, più in particolare per il contesto africano, dalla Salute Sessuale.

Il comitato scientifico dell’organizzazione ha elaborato una strategia in grado di apportare miglioramenti decisivi in campo socio-sanitario. Tenendo conto che in Africa l’HIV/AIDS si trasmette soprattutto attraverso rapporti di tipo eterosessuali ,la nostra opera vuole puntare soprattutto sulla prevenzione nelle seguenti categorie:


A) nelle coppie desiderose di prole: per coloro che desiderano sottoporsi al test ematico(Elisa) e dei quali conosciamo quindi lo stato di siero-positività o siero-negatività, possiamo agire in diversi modi:

- in caso di maschio positivo, con le metodiche di inseminazione intra-uterina ,previo lavaggio del seme con eliminazione considerevole delle particelle virali e conseguente diminuzione drastica della carica virale;
- in caso di femmina positiva, insegnando alla coppia la tecnica dell’auto inseminazione nei giorni fecondi. In questo modo è possibile evitare il passaggio dell’infezione dal partner infetto a quello sano nelle coppie che desiderano avere figli.

B) nella trasmissione materno-fetale: nelle donne siero-positive gravide agiremo mediante somministrazione ,durante la gravidanza e l’allattamento, di farmaci retro-virali associati ad una integrazione della dieta, considerato il fatto che è molto carente ,allo stato attuale, dal punto di vista calorico e dal punto di vista qualitativo.

Per coloro che invece non volessero sottoporsi al test Elisa per la determinazione del loro stato di siero-positività / negatività ,ma che siano ugualmente desiderosi di prole, abbiamo messo a punto uno schema per l’individuazione dei giorni fecondi (due al mese , a distanza di 48 ore l’uno dall’altro) durante i quali avere un rapporto sessuale non protetto. Nei restanti giorni del mese si possono avere rapporti sessuali purché si usi il profilattico  oppure si deve osservare l’astinenza. Infatti, a differenza di altre malattie sessualmente trasmissibili , come la gonorrea, che si contraggono anche dopo un singolo rapporto, l’HIV/AIDS si trasmette per via eterosessuale solo dopo ripetuti rapporti: si calcola infatti che siano statisticamente necessari in media da 100 a 1000 rapporti sessuali affinché si verifichi un nuovo caso.

Questa è la strategia per garantire la Salute Globale dell’uomo e della donna e dunque la crescita sociale ,economica, culturale e morale della Società Africana.
Tutti i tentativi di introdurre “elementi morali” sconosciuti alla tradizionale cultura africana e provenienti dall’esterno di questo contesto evolutivo, sono destinati al fallimento, non solo della ideologia preponente ,ma anche alla condanna della stessa da parte degli eredi di una generazione “saltata”.



L’Istituto sarà composto da 7 unità
ognuna con compiti specifici :

1. Centro per la Riproduzione Protetta e Assistita(URIPA)
2. Centro per il controllo della Trasmissione HIV madre-bambino;
3. Centro per la chirurgia plastica e ricostruttiva del perineo;
4. Centro per la cura delle disfunzioni sessuali maschili e femminili;
5. Centro per il controllo e la prevenzione delle Malattie a Trasmissione Sessuale;
6. Centro Corsi Educativo-Formativi e Ricerca;
7. Centro per il potenziamento del sistema educativo e del curriculum scolastico;

Grazie ai solidi rapporti costruiti con le autorità locali negli ultimi 10 anni, l’ospedale di Lusaka ha messo a disposizione di Sharing Life degli spazi da destinare all’Istituto. Mediante l’applicazione delle metodiche qui esposte ,si conta di ridurre significativamente il numero delle infezioni. Oltre al presidio sanitario Sharing Life ha previsto l’introduzione di corsi formativi, istituendo nelle scuole una nuova materia denominata SCIENZA DELLA VITA che verrà impartita a partire dall’età di 2 anni in tutte le scuole di ogni ordine e grado ,le quali verranno anche dotate di lavatoi e bagni ,fondamentali per il mantenimento dell’igiene personale, soprattutto dell’igiene intima.

Questa attività ,che dovrà necessariamente coinvolgere attivamente la popolazione , servirà indirettamente a coinvolgere anche chi non fa parte delle categorie suddette: confidiamo molto nel riuscire ad attuare una profonda opera di sensibilizzazione sulle problematiche dell’HIV/AIDS tra la gente con la quale veniamo quotidianamente a contatto.Stiamo svolgendo questa attività di prevenzione, formazione e controllo nel centro pilota di Lusaka, capitale dello Zambia, ma abbiamo la speranza che tra qualche anno tale modello possa estendersi anche in altre zone del Paese ed eventualmente in altre zone del continente africano, in gran parte martoriato da questa piaga rappresentata dall’AIDS.

Riassumendo, la strategia di Sharing Life - NGO di lotta contro l’HIV/AIDS può sintetizzarsi nei seguenti punti:

- Uso a scopo preventivo della terapia ARV(antiretrovirale);
- Unità di prevenzione della Trasmissione Madre Bambino ,per garantire la procreazione sana da madri HIV+ e Unità di Procreazione Assistita per le coppie HIV+ o padre HIV+;
- Corsi di sensibilizzazione all’igiene ,dall’età di 2 anni, istituendo ovunque ,la scuola materna;
- Introduzione dell’insegnamento:”Scienza della Vita” dai 2 ai 19 anni, che garantisca la conquista e il mantenimento della Salute Sessuale e l’autodeterminazione a rimanere “Sani per Scelta”;
- Focus sull’importanza dell’utilizzo dell’acqua a scopi igienici (soprattutto igiene intima),creando la filiera “acqua”in tutte le scuole, nelle case dei maestri e nella comunità, costruendo bagni pubblici ,lavatoi e abbeveratoi nei villaggi e nelle comunità suburbane;
- Test MTS e HIV “porta-a-porta”,e monitoraggio periodico dello stato di salute per periodi sufficienti a creare l’autoresponsabilizzazione;
- Fornire alla donna strumenti di conoscenza ,di informazione e di difesa dei propri diritti e della propria dignità, costruendo anche simultaneamente un nuovo Uomo capace di rispettare l’altra parte del cielo;
- Sinergia culturale tra scuole e comunità(formazione ed informazione ad insegnanti e genitori) e adeguamento delle strutture scolastiche per fornire un’educazione completa e di qualità;

ridurre, in 10 anni ,l’incidenza dell’HIV al 4-5% ,attraverso la riduzione dell’85% delle MTS.
 
 
  Donami.org
  20/04/10
 
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  Estrazione Lotteria
  01/03/10
 
Primo premio: biglietto numero 0961, BIGLIETTO AEREO PER LO ZAMBIA PER UNA PERSONA; Secondo premio: biglietto numero 1128,QUADRO DI ENRICO LABRIOLA AUTOGRAFATO DALL'AUTORE; Terzo premio: biglietto n
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  Conferenza Internazionale
  22/02/10
 

16-06-2010. Presentazione a Roma del modello Utttac. La presentazione avverrà in collaborazione col Gruppo degli Ambasciatori Africani a Roma e si terrà di fronte ad ambasciatori, alla stampa e a impo
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